YouTube: personalizzare e arricchire il tuo canale nel 2019
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YouTube: il tuo canale nel 2019

Personalizzare e arricchire il tuo canale YouTube nel 2019

È il 2019, hai appena aperto il tuo canale YouTube ma non sai bene come continuare. Sei nel posto giusto: continua a leggere e ti farai un’idea di come suddividere i tuoi contenuti multimediali in questa piattaforma.
Le persone devono conoscerti, e per farlo hanno bisogno di notarti, prima di tutto. Come ben sa chi ha letto il nostro articolo su YouTube, uno dei punti di forza della piattaforma è l’utilizzo di playlist.

Un possibile cliente che entra nel tuo canale deve innanzitutto capire dove e come muoversi. Per il come ci pensa la piattaforma, abbastanza user-friendly. Il resto spetta a te.
Crea innanzitutto una grafica per il tuo canale e seleziona il video di presentazione, il cosiddetto trailer del canale. Ancora nessun video nel tuo account? Caricane subito, dai a essi un titolo e una descrizione comprensibili e pubblicali. Ok, dove finiscono i video? Non esattamente nel vuoto, ma quasi. Ciascun contenuto va inserito in playlist, categorie che dovrai appositamente creare.

Il canale YouTube di Puntovideo

Proviamo a spiegare il tutto con un esempio

Sei il capo di un’azienda, la “AUTOCOOK Automobili per cucinare” che vende automobili provviste di strumenti per cucinare – sia esso possibile o no, non è importante.
Iniziamo: nessuno conosce la tua azienda. Il primo video presenterà proprio questo, e sarà la tua vetrina – il trailer del canale. Le persone devono capire chi sei e cosa proponi nel mercato. Potrebbe essere il classico video istituzionale ma perché no, anche qualcosa di più trendy e azzardato. Lasciare il segno, in questa fase, è di vitale importanza.
Proseguiamo: che prodotto vendi? Ecco, se ancora non ce l’hai, devi assolutamente realizzare un video promozionale.

Non sai a chi rivolgerti? Beh, qualcuno noi lo conosciamo…

Naturalmente non vendi solo un’automobile, quindi realizzerai più video. La parola chiave, in questo caso, è playlist! Crea istantaneamente una categoria e chiamala “Le nostre automobili”. In essa inserirai ciascun video promozionale relativo alle tue automobili.
Stiamo iniziando a fare un po’ di ordine, te ne stai accorgendo?

“Sì, ma tutto qui?”

Poca roba, potrai dire. Non è finita qui, ci sono un’infinità di video possibili. Importantissimi, tra questi, potrebbero essere video relativi alla pulizia delle tue automobili, oppure alla manutenzione delle stesse. La tua “AUTOCOOK Automobili per cucinare” non vuole lasciare gli utenti soli nella pulizia di strumenti così delicati? Beh, in tal caso offrirai tu il servizio. Perché non una categoria “Servizi offerti da AUTOCOOK”, allora?

Potrebbe sembrare tutto confuso alla prima lettura, meglio ricapitolare.
Un video fine a se stesso non è mai la scelta più opportuna. Certo, un primo contenuto multimediale crea sicuramente scalpore e genera awareness, ma questo va mantenuto. In che modo? Semplice: la realizzazione di più contenuti, e qui torniamo sul tema della pianificazione, è protagonista nella fidelizzazione del cliente.

Non lasciare il tuo canale YouTube spoglio

Arricchisci ma soprattutto rendi chiaro il tuo canale, organizzando i video in playlist e creando interesse nei tuoi clienti.

Altro aspetto fondamentale: mantenere l’attenzione di chi ti segue. YouTube è un sito fisso, nel senso che ci muoviamo in esso non alla ricerca di contenuti, il più delle volte, bensì accettiamo di seguire un filo conduttore che ci viene proposto. Come? Utilizzando uno degli strumenti che la piattaforma offre, le schermate finali.

Un esempio di schermata finale di YouTube, Puntovideo

Come potete vedere, a conclusione del video visualizzato ne vengono proposti altri due inerenti al tema trattato, appartenenti alla medesima playlist. Il ragionamento è semplice: se un possibile cliente è arrivato alla fine del vostro video, potrebbe volersene guardare un altro simile. È a questo che servono le schermate finali.
Intrattieni il cliente il più a lungo possibile nel tuo canale, crea un vero e proprio coinvolgimento. Potrebbe concretizzarsi in conversioni.

Perché tutto questo? Montemagno insegna: d’ora in poi avrà successo solo chi fa video.

Non ci resta che augurarti buon lavoro! E al prossimo articolo!

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